mercoledì 10 luglio 2013
domenica 7 aprile 2013
Boldrini... Benvenuta in Italia!!!
La Boldrini è finalmente arrivata in Italia...
dopo anni di frequentazione dei palazzi dell'ONU... distanti anni luce dagli interessi reali e concreti della gente... scopre finalmente la realtà... italiana... e si, cosa volete... dopo anni nelle organizzazioni che controllano il mondo... e impongono le loro regole al mondo... si perde di vista la realtà italiana... dopo anni di salotti... si perde di vista la strada... si pensa che la povertà sia prerogativa esclusiva di chi viene da lontano... che la richiesta dei diritti primari siano esclusiva dei disperati di altri mondi... prerogativa della gente venuta da lontano.
La sua ignoranza, signora Boldrini, del tessuto sociale italiano è imbarazzante... è stata anche lei ingannata dalla statistica e dalla media proporzionale... che disegna mondi inesistenti... e che sempre di più denuncia la distanza abissale tra realtà e la rappresentazione della realtà. Adesso lo sa Boldrini... adesso lo sa... adesso ha scoperto che non abitano tutti negli attici o nei centri storici... in appartamenti da 20 mila euro al mq... che non tutti vivono di denaro pubblico... che c'è gente che soffre e che vive al di sotto della soglia della povertà anche in Italia... anche italiani... che ci sono italiani con pensioni da 450 euro al mese dopo aver lavorato una vita... adesso ha scoperto che anche noi abbiamo le nostre fontiere... le frontiere intese come limiti del decoro e della dignità umana!!! Capisco che per chi si confronta solo con gente di potere sia difficile da credere, ma mi creda è così... è come le dico io... e sappia anche che per gli italiani non fa nessuna differenza il passsaporto... o la lingua o il paese di origine... o la religione... e che non è la parola clandestino il problema... non è la parola clandestino a marcare le differenze... quando ci relazioniamo con un altro essere umano non chiediamo mai il passaporto... non chiediamo mai la nazionalità al nostro interlocutore... i metri di giudizio per giudicare un altro essere umano, per noi italiani, passano per altri parametri, e sappiamo bene che una merda è merda a prescindere dalla nazionalità... dal ceto sociale e dalla carica che ricopre... stia tranquilla... il probelma vero è che la nostra è una popolazione che non ce la fa ad arrivare a fine mese... una popolazione che vede il disagio sociale crescere ogni giorno... che assiste impotente all'esproprio dei suoi beni per logiche altre dal benessere sociale... per interessi diversi dalla redistribuzione della ricchezza... dalla redistribuzione del reddito... una popolazione che vede ridursi ogni giorno di più lo stato sociale... che vede lo stato sociale sgretolarsi sotto i colpi demagogici di chi non conosce il tessuto sociale italiano... da parte di chi non conosce l'esigenza e la necessità di sbarcare il lunario... l'esigenza di soddisfare i propri bisogni primari ma anzi accusa di egoismo chi non ha il necessario, non dico il superfluo... ma il necessario... per vivere... e che vede le sue possibilità ridursi ogni giorno di più... una popolazione che non riesce da tempo a garantire il minimo alla sua gente... signora Boldrini... non ha tempo da perdere nella battaglia delle parole... delle vostre parole... ha altre priorità... e mi creda, non è razzismo, non è paura del diverso, non è etnofobia... non è niente di tutto questo... è che non ce la fa più a reggere la pressione fiscale di uno stato vessatorio... non ce la fa a sopportare ancora la demagogia dei politcanti da strapazzo... sempre pronti a puntare l'indice per emarginare... umilianti e mortificanti... non ce la fa a reggere l'umiliazione del non lavoro e lo sfruttamento dei disperati nella logica del profitto... d'accatto... non ce la fa più... signora Boldrini ... quando una nazione non riesce a garantire i diritti primari ai suoi cittadini... a dare dignità ai cittadini... tutelare e difendere i suoi cittadini... i cittadini più deboli... non può accollarsi anche le spese dell'immigrazione... vanno ristabilite le priorità e subito, senza demagogia e senza buonismo d'accatto... perchè la generosità è un fatto privato... e deve rimanere tale... e nessuno, dico nessuno, può farsi bello e sentirsi buono e generoso con i soldi pubblici... coi soldi dei contribuenti... di tutti i contribuenti... sottratti proprio a quello stato sociale che non riesce a garantire i diritti primari ai suoi cittadini !!!
Benvenuta in Italia signora Boldrini...
dopo anni di frequentazione dei palazzi dell'ONU... distanti anni luce dagli interessi reali e concreti della gente... scopre finalmente la realtà... italiana... e si, cosa volete... dopo anni nelle organizzazioni che controllano il mondo... e impongono le loro regole al mondo... si perde di vista la realtà italiana... dopo anni di salotti... si perde di vista la strada... si pensa che la povertà sia prerogativa esclusiva di chi viene da lontano... che la richiesta dei diritti primari siano esclusiva dei disperati di altri mondi... prerogativa della gente venuta da lontano.
La sua ignoranza, signora Boldrini, del tessuto sociale italiano è imbarazzante... è stata anche lei ingannata dalla statistica e dalla media proporzionale... che disegna mondi inesistenti... e che sempre di più denuncia la distanza abissale tra realtà e la rappresentazione della realtà. Adesso lo sa Boldrini... adesso lo sa... adesso ha scoperto che non abitano tutti negli attici o nei centri storici... in appartamenti da 20 mila euro al mq... che non tutti vivono di denaro pubblico... che c'è gente che soffre e che vive al di sotto della soglia della povertà anche in Italia... anche italiani... che ci sono italiani con pensioni da 450 euro al mese dopo aver lavorato una vita... adesso ha scoperto che anche noi abbiamo le nostre fontiere... le frontiere intese come limiti del decoro e della dignità umana!!! Capisco che per chi si confronta solo con gente di potere sia difficile da credere, ma mi creda è così... è come le dico io... e sappia anche che per gli italiani non fa nessuna differenza il passsaporto... o la lingua o il paese di origine... o la religione... e che non è la parola clandestino il problema... non è la parola clandestino a marcare le differenze... quando ci relazioniamo con un altro essere umano non chiediamo mai il passaporto... non chiediamo mai la nazionalità al nostro interlocutore... i metri di giudizio per giudicare un altro essere umano, per noi italiani, passano per altri parametri, e sappiamo bene che una merda è merda a prescindere dalla nazionalità... dal ceto sociale e dalla carica che ricopre... stia tranquilla... il probelma vero è che la nostra è una popolazione che non ce la fa ad arrivare a fine mese... una popolazione che vede il disagio sociale crescere ogni giorno... che assiste impotente all'esproprio dei suoi beni per logiche altre dal benessere sociale... per interessi diversi dalla redistribuzione della ricchezza... dalla redistribuzione del reddito... una popolazione che vede ridursi ogni giorno di più lo stato sociale... che vede lo stato sociale sgretolarsi sotto i colpi demagogici di chi non conosce il tessuto sociale italiano... da parte di chi non conosce l'esigenza e la necessità di sbarcare il lunario... l'esigenza di soddisfare i propri bisogni primari ma anzi accusa di egoismo chi non ha il necessario, non dico il superfluo... ma il necessario... per vivere... e che vede le sue possibilità ridursi ogni giorno di più... una popolazione che non riesce da tempo a garantire il minimo alla sua gente... signora Boldrini... non ha tempo da perdere nella battaglia delle parole... delle vostre parole... ha altre priorità... e mi creda, non è razzismo, non è paura del diverso, non è etnofobia... non è niente di tutto questo... è che non ce la fa più a reggere la pressione fiscale di uno stato vessatorio... non ce la fa a sopportare ancora la demagogia dei politcanti da strapazzo... sempre pronti a puntare l'indice per emarginare... umilianti e mortificanti... non ce la fa a reggere l'umiliazione del non lavoro e lo sfruttamento dei disperati nella logica del profitto... d'accatto... non ce la fa più... signora Boldrini ... quando una nazione non riesce a garantire i diritti primari ai suoi cittadini... a dare dignità ai cittadini... tutelare e difendere i suoi cittadini... i cittadini più deboli... non può accollarsi anche le spese dell'immigrazione... vanno ristabilite le priorità e subito, senza demagogia e senza buonismo d'accatto... perchè la generosità è un fatto privato... e deve rimanere tale... e nessuno, dico nessuno, può farsi bello e sentirsi buono e generoso con i soldi pubblici... coi soldi dei contribuenti... di tutti i contribuenti... sottratti proprio a quello stato sociale che non riesce a garantire i diritti primari ai suoi cittadini !!!
Benvenuta in Italia signora Boldrini...
venerdì 29 marzo 2013
La linea sottile delle false verità...
La linea sottile delle false verità... è il Grande Inganno dei tempi moderni...
E' l'abuso della parola Autodeterminazione...
abuso che ne ha trasformato nel tempo il significato, i soliti funamboli delle parole hanno costruito mondi altri... spesso inesistenti, perchè si... sono le parole a creare mondi, non solo immaginari... creando una distanza siderale tra realtà e rappresentazione della realtà...
La definizione dall'enciclopedia Treccani alla voce autodeterminazione dice:
Atto con cui l’uomo si determina secondo la propria legge, in opposizione a ‘determinismo’, che assume la dipendenza del volere dell’uomo da cause non in suo potere. L’autodeterminazione è l’espressione della libertà positiva dell’uomo e quindi della responsabilità e imputabilità di ogni suo volere e azione.
L'abuso ha portato alla perdita del significato orginale... l'autodeterminazione è diventata nel tempo determinazione... e per volontà di alcuni... una falsa libertà di scelta... l'uomo si è trovato a scegliere tra quei pochi modelli di riferimento... consentiti... indipendentemente dalla sua volontà... il libero arbitrio condizionato... ai modelli costruti dal mercato, dalla statistica e dalla sociologia...dai media...
Modelli costruti a tavolino per stimolare certi consumi, indirizzare i gusti, atti a modificare i comportamenti, condizionarne le coscienze e manipolarne le scelte... trasformando così l'uomo in quel che esattamente volevano... L'essere umano ha finito per interpretare quei pochi ruoli disponibili... gli unici concessi... utente, consumatore, telespettatore... lettore, ascoltatore... tutti ruoli passivi... atrofizzandone nel tempo le caratteristiche dell'uomo libero e artefice del proprio destino...
il controllo delle masse... è questo... passa da questo...
Le false libertà... una dittatura dei modelli... spacciate per democrazia... dove hai una scelta si... ma è obbligata... l'illusione della scelta è la peggiore delle dittatura... pulita, chiara...
che si avvale di mezzi leciti e democratici... di mezzi "puliti" ... che non elimina i dissidenti... i ribelli... ma li trasforma... li modifica... li incasella e incanala negli stereotipi negativi, nei modelli negativi, da cui tutti prendono le distanze... contro i quali i Normalizzati si scagliano... perchè non li riconoscono... perchè non li capiscono... anzi li temono come nemici... perchè hanno paura di perdere la rassicurante routine... l'alienazione del quotidiano... e non gli consentono di costruire un mondo alternativo... anzi l'ostacolano... li accusano... il mediocre si difende... come??? innescando negli stessi, i ribelli, i sensi di colpa che li porteranno a diventare esattamente come il determinismo vuole che siano... Colpevoli!!!
Il determinismo ha vinto... per ora... costruendo stereotipi che con il tempo hanno finito per essere migliori degli originali, caricature e macchiette... ma qualche ribelle ancora c'è!!!
sabato 9 marzo 2013
Equivoci
Lui: Ciao... come stai???
Io: (oddio chi è adesso questo) bene grazie, tu??? rispondo facendo finta di nulla ma con la faccia stupita...
Lui: sopresa??? e sorride... ti trovo bene infatti... hai fatto crescere i capelli... ne sono passati di anni è...
Io: si, molto sorpresa... e poi si effettivamente è passato un po' di tempo ( ma chi è???)
Lui: si il tempo passa, per fortuna ci sono i ricordi...
Io: si quando anche quelli cominciano a vacillare però stiamo proprio invecchiando...dico... (io non ricordo chi sia...)
Lui: è un po' che non ti si vede sull'isola...
Io: (Pantelleria??? sarà qualche incontro estivo... che non mi ha di certo impressionato... ma non avevo conosciuto romani sull'isola... mai) Si, è da parecchio... l'ultima volta è stato nel 2008... dovrei tornarci, spero... la adoro... ma a volte il destino ci porta altrove... e sorrido...
Lui: ma dai... non ci siamo incrociati allora, peccato...
Io: io vado sempre nei periodi di poca ressa... non mi piace l'isola affollata...
Lui: mi ricordo bene... giugno e settembre dicevi sempre... erano i periodi più belli...
Io: si, privilegio di pochi... effettivamente... (ma chi èèèèèèèèèèèè)
Lui: mi ha fatti piacere rivederti, sei una di quelle persone che pensavo perse per sempre... possiamo scambiarci i telefoni che dici... così anche senza aspettare l'isola possiamo rivederci... a Roma... è più facile... tu che fai???
Io: si effettivamente a volte ci sono persone che incontriamo e poi spariscono dalla nostra esistenza, viste arrivare e viste poi sparire... come le nuvole... basta una folata di vento e via... IO... cosa faccio??? cosa non faccio, sempre di corsa... sempre incasinata... vita difficile la mia... faticosa e impegnativa... e sorrido... (il numero di telefono ma chi sei???)
Lui: si come una folata di vento... hai detto bene, ma a volte però poi il destino fa strani scherzi... e eccoci qui... ma questa solta sorride lui però...
Io: (non capisco se ha capito che non so chi sia e si sta prendendo gioco di me... non ho mai saputo fingere nella vita... oppure se fa sul serio...) Si, il destino fa proprio strani scherzi a volte... è come la memoria... affiorano cose dai cassetti più remoti e non riesci ad afferrarne il senso... il perchè emergano all'improvviso??? strano, si molto strano... tutto molto strano... (devo assolutamente capire chi è)
Lui: senti... io ti ho braccata così per strada... come un pappagallo qualsiasi... ma forse tu hai da fare... non voglio trattenerti oltre... ma sinceramente mi farebbe piacere incontrarti in maniera più consona e chicchierare e raccontarci...
Io: potremmo darci un appuntamento all'isola... no???
Lui: magariiiiiii... mi farebbe immensamente piacere... forse li ci raccontiamo meglio... Ponza è sempre bellissima fuori stagione... e sorride...
Io: Ponza??? come Ponza... io a Ponza non sono mai stata...
Lui: come a Ponza non sei mai stata... cosa dici... se non vuoi rivedermi dimmi no... ma non cercare scuse... ti ho detto l'isola... cosa abbiamo parlato a fare allora...
Io: dico davvero, scusami... ma io non sono mai stata a Ponza... credevo parlassi di Pantelleria... la mai isola... il mio luogo d'elezione...
Lui: scusami ma come... ma ti ricordi di me???
Io: no... effettivamente no... ma mi sembrava scortese dirtelo, davi per scontato ci conoscessimo, eri così sicuro... che non volevo sembrare quella che dimentica... che non sir icorda... eri così entusiasta... ma effettivamente non so chi sei, no... ecco... appunto... giù la maschera... ma chi sei???
Lui: Nooooooo... ma sei folle, per educazione tu non mi chiedi chi sei???
Io: si sono folle... e mi piace anche esserlo... per la verità... ma la tua sicurezza mi ha depistato...
ma poi tu sai chi sono??? sai il mio nome???
Lui: certo che si!!!
Io: (Panico)... sai il mio nome... però... eh ehm... abbiamo fatto... per caso... dellll sesso... io e te???
Lui: perchè mi chiedi questo... cosa c'entra...
Io: perchè se tu sai il mio nome mentre io non mi ricordo chi sei... mi dici di Ponza dove io non sono mai stata... se scopro che abbiamo fatto sesso... e non mi ricordo... è gravissimo... se no... è meno grave...
Lui: sorride... e dice ma no... anche se io avrei voluto, avrei voluto eccome... ma tu eri un mondo a parte... sempre distaccata e inavvicinabile...
Io: inavvicinabile??? io??? a Ponza???
Lui: Si... ma non a Ponza... adesso ho capito anche io... non era a Ponza... ma Ischia... Sant'Angelo... la spiaggetta di Cava Grado... da Titina...
Io: vedi che i cassetti della memoria tirano fuori dei ricordi confusi... ah ah ah ah... li si ci sono stata più volte... effettivamente, e sorrido...
Lui: ah meno male, credevo di essere impazzito... di aver avuto una visione...
Io: non lo so se hai avuto una visione... non credo adesso, prima si lo pensavo, adesso non più... ma la cosa che mi preoccupa di più è quel tuo dire che fossi inavvicinabile... quella mi preoccupa molto... invece... ma chi sei??? il tuo nome, se è lecito chiedere... sempre è...
Lui: il mio nome a cosa serve??? se dico Mario o Gino o Paolo... cosa cambia, se tu non ricordi nulla??? se il mio viso ti riconduce a nulla???
Io: vero!!! Perdonami... ma a volte i volti si sovrappongono e dopo anni qualcosa finisce nel dimenticatoio... purtroppo... Peccato
Lui: capisco perfettamente succede anche a me... è che spesso abbiamo la presunzione di pensare che gli altri conservano i nostri stessi ricordi, mentre ciascuno poi ha le sue priorità...
Io: sei un grande... mi ha fatto piacere, vedrti... adesso giuro non ti dimenticherò, più... ;-)))
questo è il mio numero... buoan giornata...
Lui: buona giornata a te... mi era chiaro fin d'allora che fossi un essere fuori dall'ordinario... un vero peccato esserci persi un'occasione... buona giornata anche a te!!!
Io: Ciaoooooooooooooo
Io: (oddio chi è adesso questo) bene grazie, tu??? rispondo facendo finta di nulla ma con la faccia stupita...
Lui: sopresa??? e sorride... ti trovo bene infatti... hai fatto crescere i capelli... ne sono passati di anni è...
Io: si, molto sorpresa... e poi si effettivamente è passato un po' di tempo ( ma chi è???)
Lui: si il tempo passa, per fortuna ci sono i ricordi...
Io: si quando anche quelli cominciano a vacillare però stiamo proprio invecchiando...dico... (io non ricordo chi sia...)
Lui: è un po' che non ti si vede sull'isola...
Io: (Pantelleria??? sarà qualche incontro estivo... che non mi ha di certo impressionato... ma non avevo conosciuto romani sull'isola... mai) Si, è da parecchio... l'ultima volta è stato nel 2008... dovrei tornarci, spero... la adoro... ma a volte il destino ci porta altrove... e sorrido...
Lui: ma dai... non ci siamo incrociati allora, peccato...
Io: io vado sempre nei periodi di poca ressa... non mi piace l'isola affollata...
Lui: mi ricordo bene... giugno e settembre dicevi sempre... erano i periodi più belli...
Io: si, privilegio di pochi... effettivamente... (ma chi èèèèèèèèèèèè)
Lui: mi ha fatti piacere rivederti, sei una di quelle persone che pensavo perse per sempre... possiamo scambiarci i telefoni che dici... così anche senza aspettare l'isola possiamo rivederci... a Roma... è più facile... tu che fai???
Io: si effettivamente a volte ci sono persone che incontriamo e poi spariscono dalla nostra esistenza, viste arrivare e viste poi sparire... come le nuvole... basta una folata di vento e via... IO... cosa faccio??? cosa non faccio, sempre di corsa... sempre incasinata... vita difficile la mia... faticosa e impegnativa... e sorrido... (il numero di telefono ma chi sei???)
Lui: si come una folata di vento... hai detto bene, ma a volte però poi il destino fa strani scherzi... e eccoci qui... ma questa solta sorride lui però...
Io: (non capisco se ha capito che non so chi sia e si sta prendendo gioco di me... non ho mai saputo fingere nella vita... oppure se fa sul serio...) Si, il destino fa proprio strani scherzi a volte... è come la memoria... affiorano cose dai cassetti più remoti e non riesci ad afferrarne il senso... il perchè emergano all'improvviso??? strano, si molto strano... tutto molto strano... (devo assolutamente capire chi è)
Lui: senti... io ti ho braccata così per strada... come un pappagallo qualsiasi... ma forse tu hai da fare... non voglio trattenerti oltre... ma sinceramente mi farebbe piacere incontrarti in maniera più consona e chicchierare e raccontarci...
Io: potremmo darci un appuntamento all'isola... no???
Lui: magariiiiiii... mi farebbe immensamente piacere... forse li ci raccontiamo meglio... Ponza è sempre bellissima fuori stagione... e sorride...
Io: Ponza??? come Ponza... io a Ponza non sono mai stata...
Lui: come a Ponza non sei mai stata... cosa dici... se non vuoi rivedermi dimmi no... ma non cercare scuse... ti ho detto l'isola... cosa abbiamo parlato a fare allora...
Io: dico davvero, scusami... ma io non sono mai stata a Ponza... credevo parlassi di Pantelleria... la mai isola... il mio luogo d'elezione...
Lui: scusami ma come... ma ti ricordi di me???
Io: no... effettivamente no... ma mi sembrava scortese dirtelo, davi per scontato ci conoscessimo, eri così sicuro... che non volevo sembrare quella che dimentica... che non sir icorda... eri così entusiasta... ma effettivamente non so chi sei, no... ecco... appunto... giù la maschera... ma chi sei???
Lui: Nooooooo... ma sei folle, per educazione tu non mi chiedi chi sei???
Io: si sono folle... e mi piace anche esserlo... per la verità... ma la tua sicurezza mi ha depistato...
ma poi tu sai chi sono??? sai il mio nome???
Lui: certo che si!!!
Io: (Panico)... sai il mio nome... però... eh ehm... abbiamo fatto... per caso... dellll sesso... io e te???
Lui: perchè mi chiedi questo... cosa c'entra...
Io: perchè se tu sai il mio nome mentre io non mi ricordo chi sei... mi dici di Ponza dove io non sono mai stata... se scopro che abbiamo fatto sesso... e non mi ricordo... è gravissimo... se no... è meno grave...
Lui: sorride... e dice ma no... anche se io avrei voluto, avrei voluto eccome... ma tu eri un mondo a parte... sempre distaccata e inavvicinabile...
Io: inavvicinabile??? io??? a Ponza???
Lui: Si... ma non a Ponza... adesso ho capito anche io... non era a Ponza... ma Ischia... Sant'Angelo... la spiaggetta di Cava Grado... da Titina...
Io: vedi che i cassetti della memoria tirano fuori dei ricordi confusi... ah ah ah ah... li si ci sono stata più volte... effettivamente, e sorrido...
Lui: ah meno male, credevo di essere impazzito... di aver avuto una visione...
Io: non lo so se hai avuto una visione... non credo adesso, prima si lo pensavo, adesso non più... ma la cosa che mi preoccupa di più è quel tuo dire che fossi inavvicinabile... quella mi preoccupa molto... invece... ma chi sei??? il tuo nome, se è lecito chiedere... sempre è...
Lui: il mio nome a cosa serve??? se dico Mario o Gino o Paolo... cosa cambia, se tu non ricordi nulla??? se il mio viso ti riconduce a nulla???
Io: vero!!! Perdonami... ma a volte i volti si sovrappongono e dopo anni qualcosa finisce nel dimenticatoio... purtroppo... Peccato
Lui: capisco perfettamente succede anche a me... è che spesso abbiamo la presunzione di pensare che gli altri conservano i nostri stessi ricordi, mentre ciascuno poi ha le sue priorità...
Io: sei un grande... mi ha fatto piacere, vedrti... adesso giuro non ti dimenticherò, più... ;-)))
questo è il mio numero... buoan giornata...
Lui: buona giornata a te... mi era chiaro fin d'allora che fossi un essere fuori dall'ordinario... un vero peccato esserci persi un'occasione... buona giornata anche a te!!!
Io: Ciaoooooooooooooo
giovedì 21 febbraio 2013
Oscar Giannino
Oscar merita un premio...
ha mostrato tutta la miopia e il provincialismo italiano... e l'ignoranza...
un paese di mistificatori e sopravvalutati... autocelebrativi e autoincensati...
ci si riempie la bocca di titoli accademci... e oplà... subito guide rosse a terra...
si vantano crediti e si diventa credibili ;-) scrivi un libro... anche di ricette... anche pubblicato a tue spese... e sei scrittore... scarabocchi una tela e sei pittore... scrivi due righe e sei giornalista... copi e incolli qualche citazione dotta... e diventi intellettuale... è la pop art... cari miei... è la pop art... ;-))
ha mostrato tutta la miopia e il provincialismo italiano... e l'ignoranza...
un paese di mistificatori e sopravvalutati... autocelebrativi e autoincensati...
ci si riempie la bocca di titoli accademci... e oplà... subito guide rosse a terra...
si vantano crediti e si diventa credibili ;-) scrivi un libro... anche di ricette... anche pubblicato a tue spese... e sei scrittore... scarabocchi una tela e sei pittore... scrivi due righe e sei giornalista... copi e incolli qualche citazione dotta... e diventi intellettuale... è la pop art... cari miei... è la pop art... ;-))
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