domenica 11 novembre 2012

Quel sabato mattina...

Me lo ricordo bene quel sabato mattina... l'11 novembre del 2007...
Mi arrivò una telefonata... erano le 10 circa...
che mi dice:  accendi la tv dicono che c'è stato uno scontro tra tifosi...  c'è un morto della Lazio...
io dico: uno scontro tra tifosi... un morto della Lazio??? a quest'ora...  dove???  la lazio gioca con l'Inter... come può esserci stato uno scontro tra tifosi laziali e interisti con un laziale morto???
la voce all'altro capo del telefono mi dice non lo so... infatti... non si capisce... accesi la tv e fammi sapere cosa dicono.
Erano molti i laziali partiti...  o in partenza per Milano... quel giorno... col gemellaggio è sempre stata una bella trasferta quella... perchè, come ebbi modo di vivere a Parigi  per la Coppa Uefa, diventava la festa dello sport Lazio - Inter o Inter - Lazio che fosse... a prescindere dal risultato...
Cercai in rete e c'era poco... accesi sky e cominciò cosi la lunga giornata di menzogne mediatiche...
le notizie si rincorrevano... e cominciò la rabbia... ogni ora saliva... lo stesso ragionamento che feci io.. lo fecere tutte le tifoserie calcistiche d'Italia... lo scontro tra tifosi non era credibile per nessuno...
Il luogo innanzitutto...  Badia al Pino... alle 9 di mattina... come poteva quello essere un teatro di scontri??? e poi alle nove di mattina... con chi si erano incontrati i tifosi della lazio????
quale massa di tifosi poteva esserci a quell'ora lì??? nel frattempo arrivano dichiarazione su dichiarazioni...  accuse, prese di posizione... si accavallano le informazioni...
con l'arrivo di persone sul posto comincia a definire meglio quanto è successo... un file audio  messo in rete verso mezzogiorno contiene un'intervista al benzinaio... il benzianio dice di non essersi accorto di nulla... di non aver sentito nulla...  è pià stupito di noi... lui che è li... quindi capite bene che uno scontro tra tifosi non passa inosservato... non può passare inosservato.. ma nulla da fare...  la macchina mediatica è partita e non intende fermarsi... le dichiarazioni si accavvallano... per altro commentando ricostruzioni non reali..  i giornalisti si scaraventano come sciacalli... le tifoserie diventano il bersaglio... tutti con l'indice puntato... ma che qualcosa non quadri  nella ricostruzione siamo in molti a pensarlo... perchè se conosci le dinamiche delle tifoserie sai che non può essere quella la verità...  i gruppi organizzati delle tifoserie di tutta Italia che non intendono subire un processo mediatico senza reagire... e infatti le città diventano teatri di rabbia... un fine settimana da tregenda.
Col Passare delle ore il quadro si disegna da solo... le ricostruzioni iniziali fanno acqua da tutte le parti... all'arrivo sul posto si scoprirà che lo scontro tra tifosi non regge... nessuno ha sentito nulla, nessuno si è accorto di nulla... dov'è il trucco???
Pian piano sono costretti a ridimensionare lo scontro... a correggere il tiro... lo scontro tra tifosi si riduce a due macchine una di Juventini e l'altra di Laziali... due macchine...
della seconda macchina poi nel corso del tempo non si saprà nulla... scomparirà proprio... non si saprà più nulla di essa... chi ci fosse a bordo??? strano no???  in fondo sono dei testimoni anche per gli accusati... eppure compare dalla scena.
Seguiranno due giorni di gueriglia urbana in molte città d'Italia... e che non intende placarsi... partite sospese... la gente comune accusa le tifoserie e giustifica le repressioni... chiede condanne esemplari... condanne esemplari ... solo la parola mi fa tremare... perchè le condanne sono condanne esemplari è una forzatura... cosa vuol dire esemplari??? 
Restai due giorni attaccata alla rete e alla tv per sapere... il blog di Gabriele Sandri venne riempito di messaggi... i post erano bellissimi... faceva il DJ era molto conosciuto e molto amato...
Il lunedì tornai in ufficio e fui aggredita verbalmente dal collega... siete bravi siete... voi della Lazio... io dissi Marco stai scherzando spero??? lui era completamente fermo agli scontri... cercai di farlo ragionare... di mostrare le incongruenze nelle ricostruzioni... e tentai anche di dire che le reazioni erano state indotto dalla cattiva comunicazione... se solo i giornalisti fossero stati più cauti...
ma si era fatto la sua idea... e come lui molti altri... mi resi conto che l'opinone pubblica era spaccata in due...  metà era già arrivata alla condanna di Gabriele e dei tifosi tutti... tifosi = delinquenti
e considerava noi che avevamo dei dubbi, che ragionavamo sugli eventi,  come i difensori dell'indifendibile.
Il lunedì sera tornando a casa passai alla camera ardente... a Piazza Campitelli... parcheggiai sul lungotevere e mi avviai a piedi attraversando il ghetto... una fila di ragazzi davanti a me in religioso silenzio... c'ra di tutto... ero commossa dalla compostezza di quei ragazzi... questi  giovani così bistrattati... così massificati... così denigrati... erano composti... difronte alla morte sembravano inermi...  senza parole...  c'era un silenzio pieno di emozioni e di disperazione... di impotenza e di rabbia... si sentivano prigionieri di uno stereotipo... che li avrebbe sempre portati ad essere condannati in processi sommari... che li rendeva colpevoli anche quando le vittime erano loro stessi!!!
La verità ha avuto la meglio... Spaccarotella è stato condannato... Gabriele e morto mentre dormiva. Ma da quel giorno la comunicazione è cambiata... credo quella sia stata la prova generale del delirio mediatico nel quale poi siamo precipitati.
ciao Gabriele...



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